I Farmaci (Vecchi e Nuovi) per la Cura dell' Eiaculazione Precoce


Al giorno d'oggi sono molti gli uomini che a volte non riescono a ritardare l’eiaculazione
Se si tratta di una situazione saltuaria essa non deve dare preoccupazioni, ma se al contrario, l’eiaculazione avviene sempre o quasi sempre, allora è presente il disturbo dell'eiaculazione precoce.

L’eiaculazione precoce è un problema molto diffuso, i sondaggi e la statistiche variano nel tempo, ma nonostante ciò riportano sempre dei numeri sempre più in aumento.
Più o meno le ultime statistiche dicono che circa 1 uomo su 3 ha questo problema, almeno una volta nella vita.

Le cause che determinano questo problema si dividono in cause biologiche ed altre di natura psicologica, ed in base a queste si valuterà il giusto trattamento. 

Molto spesso è necessario ricorrere ai farmaci (o si vuole ricorrere ad essi), ecco sotto un piccolo elenco di medicinali spesso utilizzati in questo disturbo (di vecchi e di nuovi):


1) Il primo farmaco per via orale approvato per il trattamento dell’eiaculazione precoce è Priligy, il cui principio attivo è la dapoxetina.
E' un farmaco derivato dagli antidepressivi della categoria degli SSRI, e ovviamente bisogna considerare che la sua assunzione può pur sempre avere degli effetti collaterali abbastanza importanti.

2) Considerando che una delle cause più frequenti di questo "disturbo a letto" è l’ipersensibilità del glande, in farmacia c'è una specifica pomata, che agisce come “anestetizzante del glande” (la zona più sensibile del pene, per tutti).

Questo prodotto si chiama Emla , si trova in farmacia e non si utilizza solamente per l’eiaculazione precoce ma anche per anestetizzare localmente la cute.
Basta applicarla sul glande 20 minuti prima del rapporto e spanderla bene per un minuto.
Dopo 20 minuti rimuovi le eccedenze e via col tango!

3) Ultimamente c'è un nuovo farmaco scoperto da un gruppo di urologi nipponici.
Questi studiosi per risolvere il problema dell’E.P. hanno testato un farmaco, la Silodosina.
Essa appartiene alla classe dei farmaci alfa-1adrenergici antagonisti, già noti nella farmacopea urologica per contrastare i vari disturbi ostruttivi, presenti ad esempio quando si ha una ipertrofia prostatica benigna.

La silodosina procura come effetto collaterale il ritardo dell'eiaculazione e un maggior controllo su di essa.
Questi risultati preliminari potrebbero essere importanti per indicare una nuova strada percorribile (ma con farmaci!) nella cura dell’eiaculazione precoce.
Non ci rimane che attendere per saperne di più.

Alla prossima!

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