La Mancanza di Desiderio Sessuale ...



Il calo del desiderio è quella disfunzione sessuale che compromette la fase del desiderio, in grado di colpire sia gli uomini che le donne, e che abita frequentemente le camere da letto degli italiani.

Quando si parla di sessualità si distinguono, per funzionalità e disfunzionalità, tre fasi:
  1. fase del desiderio,
  2. fase eccitatoria,
  3. fase orgasmica.
fasi caratterizzate da modificazioni psichiche, emozionali, contenuti ideici e di vaso-congestione dei genitali. Ciascuna fase, od una combinazione qualsiasi di esse, può essere compromessa o disfunzionale.


 
Il calo del desiderio sessuale, disfunzione silente, difficilmente diagnosticata e spesso sottovalutata dai medici e dai pazienti stessi, è meno visibile e quantizzabile dell’eiaculazione precoce o del deficit erettivo, disfunzioni che, se presenti, mortificano e danneggiano notevolmente singolo, coppia e qualità della vita intima e relazionale. 
Il calo del desiderio sessuale maschile viene spesso confuso con
  • “noia sotto le lenzuola”,
  • stress lavorativo,
  • mancanza di tempo e spazio per la sessualità,
  • bambini piccoli per casa che coartano il desiderio e con il tempo
ma soprattutto gli “alibi sessuali” aumentano con modalità esponenziali, corrodendo anche il più saldo dei legami amorosi.
L’uomo che soffre di una diminuzione del desiderio sessuale appare “asessuato”, si comporta come se non percepisse gli stimoli eccitatori, non sembra cogliere alcuna occasione relazionale per poter vivere momenti di sessualità, sia all’interno dei confini geografici del matrimonio che all’esterno (territorio accidentato e carico di minacce).
Questo comportamento sessuale, improntato alla fuga dalla vita intima, all’evitamento della sessualità ed ovviamente dell’intimità, alla lunga può compromettere e danneggiare anche relazioni sentimentali stabili e ben rodate.
Le partners di questi uomini non riescono a decodificare il comportamento evitante dei loro compagni, lo leggono invece come un’indifferenza cronica nei loro confronti, percependosi come non seduttive, non desiderate, non più capaci di accendere il desiderio sessuale dei loro uomini.
Il calo del desiderio sessuale maschile è quindi quella disfunzione che crea nella donna un “attacco alla propria fisicità”, narcisismo e sessualità, dalla difficile, complessa, pericolosa e dolorosa decodifica.
La caduta del desiderio, alcune volte, non coinvolge la normale risposta sessuale; l’uomo può provare eccitazione, avere una valida erezione ed un’adeguata risposta orgasmica; tutte le fasi però non vengono interiorizzate come associate all’esperienza del “piacere”, vengono esperite in modo meccanico, senza grandi quote emozionali.
Questa disfunzione, può manifestarsi in varie circostanze:
  1. con una diminuzione dell’autoerotismo, estesa quindi ad ogni forma di eccitazione, anche solitaria.
  2. con la partner abituale, circoscritta al talamo inquisito, che non dilaga cioè ad altre forme di piacere ed eccitazione. Vive e percepisce il desiderio e la conseguente eccitazione con altri stimoli eccitatori, visivi, tattili, uditivi, ma non con la partner abituale.
  3. in associazione a qualunque pratica sessuale, solitaria, di coppia, preliminari, rapporto coitale o qualunque altra esperienza associata alla sessualità. L’assenza del desiderio sessuale, il silenzio dei sensi e del corpo, è diffusa e generalizzata, invade corpo, pensieri, relazioni ed emozioni.
  4. Quando si manifesta all’interno della coppia, le cause da investigare sono sicuramente quelle associale al legame (crisi di coppia, conflittualità, comorbidità con disfunzioni sessuali femminili, rapporto con il denaro, con il potere, con i figli). In questo caso l’ipotesi terapeutica più adeguata è sicuramente la terapia sessuologica di coppia, che possa lavorare con e per la coppia, dipanando tensione, conflittualità e disagi sessuali di entrambi al fine di far ritrovare ai partners una buona e vibrante qualità della loro vita di coppia.
(Vi invito a leggere un "saggio", un articolo da lui scritto che ritengo utile all' argomento del mio post, ecco qui sotto dove cliccare:

L'ANSIA DA PRESTAZIONE E LA TERAPIA D'URTO

Spero vi sia utile e non dite poi che non sono generoso :-)

Alla prossima.

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